Trauma complesso

Un percorso graduale per ritrovare sicurezza, regolazione e fiducia.

Il trauma complesso può lasciare tracce nelle emozioni, nel corpo, nelle relazioni e nel modo di percepire sé stessi. Il lavoro parte dal presente, senza obbligare a raccontare tutto subito.

Prima viene la sicurezza

Il primo obiettivo non è rivivere il trauma, ma comprendere ciò che accade oggi e costruire condizioni sufficienti di stabilità e fiducia.

Che cos’è il trauma complesso

Il trauma complesso può svilupparsi in seguito a esperienze prolungate di stress, abbandono, violenza, trascuratezza o instabilità relazionale. Non coincide necessariamente con un singolo evento: può derivare da un ambiente emotivo in cui si è imparato soprattutto a sopravvivere.

Le conseguenze possono riguardare ipervigilanza, vergogna, difficoltà a fidarsi, oscillazioni emotive, senso di vuoto, autocritica, paura dell’abbandono o tendenza a ripetere schemi relazionali dolorosi.

Non devi raccontare tutto fin dall’inizio.Il percorso viene costruito in modo collaborativo, rispettando tempi, limiti e risorse della persona.

Su cosa lavoriamo

Sicurezza e contenimento

Creare un setting affidabile e riconoscere ciò che aumenta o riduce la sensazione di minaccia.

Regolazione emotiva

Imparare a leggere attivazione, emozioni e segnali corporei, riducendo ipervigilanza e sopraffazione.

Relazioni e cura

Esplorare fiducia, abbandono, controllo, dipendenza e i modelli relazionali appresi.

Integrazione narrativa

Riorganizzare il significato dell’esperienza senza ridurre la persona a ciò che ha vissuto.

Come si svolgono i primi incontri

Nelle prime sedute ci concentriamo su ciò che stai vivendo oggi, sul livello di attivazione e sulle risorse disponibili. Definiamo insieme obiettivi realistici e strumenti per aumentare stabilità. L’elaborazione più profonda viene affrontata solo quando è utile e sostenibile.

Domande frequenti

Devo ricordare ogni dettaglio del trauma?
No. Il lavoro non dipende dalla ricostruzione completa di ogni episodio. Si parte dal funzionamento attuale e da ciò che è gestibile nel presente.
Il trauma complesso può intrecciarsi con ADHD o ansia?
Sì, possono esserci sovrapposizioni tra difficoltà attentive, iperattivazione, disregolazione emotiva, ansia e trauma. La valutazione serve anche a distinguerle.
Quanto dura un percorso?
Non esiste una durata standard. Tempi e frequenza dipendono dalla domanda, dagli obiettivi e dalla stabilità raggiunta nel corso del lavoro.

Il primo passo non è rivivere il passato.

È capire cosa sta accadendo oggi e costruire una base più sicura da cui partire.

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